Canicattì, fumo dai tombini. Paura in via De Curtis. Residenti per strada





Ore di paura per i residenti di via De Curtis, Sandro Pertini e Nilde Iotti a Canicattì. Intorno alle 21 la zona  alla periferia della città è stata invasa da un forte odore simile a quello del gas. Subito i residenti si sono riversati in strada e hanno lasciato le loro abitazioni nell'attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco. Una volta giunti sul posto i pompieri, insieme al capo della protezione Civile comunale Salvatore Bertolino, hanno eseguito i primi sopralluoghi per verificare quale fosse la causa del fumo e dell'odore acre. Nella zona sono prontamente arrivate due pattuglie della polizia, il sindaco Vincenzo Corbo e i tecnici di Italgas. "Non è gas" hanno rassicurato dall'azienda. Stesse rassicurazioni da parte del capo della giunta comunale il quale ha affermato che quanto accaduto in via Nilde Iotti, De Curtis e Pertini è da collegare all'incendio sviluppato in contrada Calandra. 
"L'incendio che si è propagato in contrada Calandra/Cannarozzo è stato prontamente domato dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento, a loro il mio più sentito ringraziamento. 
Allarme rientato non sussiste alcun rischio per la sicurezza pubblica". 
Nessun allarme, quindi, secondo gli organi competenti. Corbo ha anche ringraziato i cittadini per la collaborazione.
Ma al momento nell'intera area si continua a percepire lo stesso odore. 
La vicenda ha riportato alla mente la tragedia di Ravanusa quando nel dicembre 2021 morirono 9 persone, 
crollarono  decine di palazzine con un centinaio di sfollati, 
a causa di un'esplosione dovuta a fughe di gas metano.