Canicattì, sciopero per Gaza. Manifestazione pacifica allo Scientifico




"Palestina libera!"
. Questo lo slogan della manifestazione pacifica che si è svolta, stamattina, davanti al liceo scientifico di Canicattì. Anche dalla città dei giudici Livatino e Saetta un gruppo di docenti ha aderito allo sciopero nazionale indetto per oggi dalle sigle sindacali per sostenere la popolazione di Gaza e chiedere il cessate il fuoco. 

L'idea è stata lanciata dalle insegnanti che hanno coinvolto studenti e studentesse in un momento di confronto su quello che sta accadendo in Palestina e sulle decisioni del governo italiano. 

L'obiettivo dell'iniziativa può essere sintetizzato nelle parole della professoressa Carmela Grasso: "Io non mi giro dall'altra parte, io rimango sveglia, la notte non dormo, io rimango umana" - ha detto a gran voce, rivolgendosi agli studenti. "C'è in atto un massacro, ad oggi sono stati uccisi 20mila bambini, facendo una stima possiamo dire che è stata uccisa una classe al giorno, una classe al giorno è stata cancellata per sempre - ha ricordato - Potevamo girarci dall'altra parte, ma non possiamo. Quello che stiamo facendo oggi è un atto di pietà, è un atto di umanità, perché non possiamo non appoggiare la Palestina in questo momento".  Il discorso della docente è stato seguito da un lungo applauso da parte degli alunni e delle alunne. A fare da sfondo alla manifestazione gli striscioni colorati, con un messaggio chiaro: "Pace"

Da domani si tornerà in classe, seguendo il consueto orario delle lezioni. Ma di certo con più consapevolezza.