Frassati e Acutis sono santi. Papa Leone: "Non sprechiamo la vita"




"Il rischio più grande della vita è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio". Papa Leone XIV, nella celebrazione in cui ha santificato Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, ha invitato i presenti a seguire Cristo senza vacillare, con “l’intelligenza e la forza”, doni dello Spirito, da accogliere spogliandosi delle proprie convinzioni, “per metterci in ascolto della sua Parola”.

Di San Piergiorgio Frassati il pontefice ha ricordato l’impegno nella scuola, nei gruppi ecclesiali: Azione Cattolica, Conferenze di San Vincenzo, FUCI (Federazione universitaria cattolica italiana) e Terz’Ordine domenicano. 

La sua fede si esprime nella preghiera, nell’amicizia e nella carità. “Frassati Impresa Trasporti” era il soprannome affettuoso con cui gli amici lo chiamano, vedendolo portare aiuti ai poveri per le strade di Torino. La sua testimonianza è “una luce per la spiritualità laicale”.

Di San Carlo Acutis il Papa ha sottolineato il suo incontro con Gesù attraverso la famiglia e la scuola, ma “soprattutto nei Sacramenti celebrati nella comunità parrocchiale. È cresciuto, così, integrando naturalmente nelle sue giornate di bambino e di ragazzo preghiera, sport, studio e carità".

Ciò che unisce Carlo e Pier Giorgio è la scelta di vivere l’amore di Dio e dei fratelli con "mezzi semplici, accessibili a tutti": la messa quotidiana, la preghiera, in particolare l’adorazione eucaristica. 

Due santi di epoche diverse, che possono essere di esempio soprattutto ai giovani.

Foto: vatican media