Rosario Livatino, 4mila pellegrini in pochi giorni a Canicattì


4mila pellegrini nelle ultime settimane in visita al beato Rosario Angelo Livatino

Dallo scorso 19 settembre, quando il monumento dove riposa il corpo mortale del martire è stato svelato per la venerazione pubblica, nella chiesa santa Chiara è stato un continuo via vai di fedeli. Lo confermano, come ha dichiarato il parroco don Giuseppe Maniscalco, le firme apposte sull’agenda collocata nella cappella e messa a disposizione proprio dei pellegrini, oltre ad una teca di vetro, per lasciare un pensiero, una preghiera o semplicemente apporre nomi e cognomi in ricordo della loro presenza a Canicattì.

Tantissimi i devoti giunti da ogni parte della Sicilia. Molti arrivati anche da altre regioni italiane, tra cui Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Un flusso di gente che non si era registrato nemmeno a maggio in occasione della traslazione dalla cappella di famiglia nel luogo di culto.

Decine di autobus carichi di persone che hanno voluto fermarsi davanti al primo giudice beatificato dalla Chiesa, martire in odium fidei, per recitare una preghiera, affidare alla sua intercessione le proprie suppliche o semplicemente in segno di ringraziamento.

Ultimi momenti ormai per potere vedere ancora il volto del giudice assassinato dalla stidda 35 anni fa, mentre con la sua auto color amaranto da Canicattì stava raggiungendo il tribunale di Agrigento dove prestava servizio.

Subito dopo la celebrazione eucaristica delle 19, infatti, sul monumento verrà di nuovo posta la lastra di marmo per la chiusura.


Ma non bisognerà attendere molto per rivedere il corpo mortale del beato Rosario Angelo. Tornerà nuovamente visibile il 29 ottobre prossimo, giorno in cui ricorre la festa liturgica. Per quell’occasione si preannuncia l’arrivo di una nuova ondata di pellegrini e un ricco programma di momenti di preghiera per approfondire la conoscenza del martire canicattinese per la giustizia e la fede.

Intanto, stamattina, sul luogo dell’agguato, un nutrito gruppo giunto da Nicosia (Enna) ha reso omaggio alla stele fatta erigere dai genitori del magistrato dopo la sua uccisione. Ad accoglierli Giuseppe Palilla, amico e compagno di liceo del magistrato, presidente dell’Associazione Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino, che da anni si occupa di mantenere viva la memoria di Rosario Livatino.