Endometriosi, nuovo percorso per diagnosi e assistenza. Conferenza a Palermo

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Rete Endometriosi Sicilia: la Regione presenta il nuovo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per questa patologia che colpisce milioni di donne.  

La conferenza di presentazione è in programma stamattina a partire dalle 10 nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palermo.

L’evento rappresenta un momento centrale per la sanità siciliana e per tutte le donne che convivono con questa patologia cronica spesso sottovalutata, perchè invisibile, ma altamente invalidante. 

L'obiettivo del PDTA è garantire un approccio uniforme, multidisciplinare e territoriale alla diagnosi, alla cura e all’assistenza dell’endometriosi, attraverso la rete dei centri specializzati regionali.

La presentazione del percorso sarà affidata ai responsabili dei due centri regionali di riferimento: il professore Giuseppe Ettore per l’ARNAS Garibaldi di Catania e il professore Antonio Majorana per l’ARNAS Civico di Palermo. 

L’Assessora della Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni, illustrerà l’impianto organizzativo e operativo del percorso, fondato su criteri di equità, qualità e accessibilità delle cure, realizzato attraverso la Rete Regionale.

“Curare l’endometriosi – afferma il professore Giuseppe Ettore, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Arnas Garibaldi di Catania – non è soltanto una questione sanitaria, ma un dovere sociale: significa restituire dignità, futuro e quotidianità a migliaia di donne la cui sofferenza, per troppo tempo, è rimasta invisibile, garantendo loro l’auspicata fertilità”.



I lavori saranno aperti dai vertici istituzionali e sanitari della Regione Siciliana, con la partecipazione del Presidente della Regione, Renato Schifani, del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, dell’Assessora regionale della salute, Daniela Faraoni, del Presidente della sesta Commissione, Giuseppe Laccoto, dei dirigenti generali del Dipartimento per la Pianificazione Strategica e del DASOE, Salvatore Iacolino e Giacomo Scalzo, dei direttori generali delle due aziende ospedaliere siciliane Centri di Riferimento, Arnas Garibaldi di Catania e Arnas Civico di Palermo, Giuseppe Giammanco e Walter Messina.

Seguirà l'intervento del professore Philippe Koninckx, esperto internazionale nel campo della ginecologia e docente presso le università di Lovanio e Oxford, che affronterà il tema dell’endometriosi non solo sotto il profilo delle cause, della diagnosi e della terapia, ma soprattutto sul valore dei centri di riferimento e delle reti assistenziali nella gestione dell’endometriosi.

Arricchiranno il confronto anche gli interventi dei parlamentari regionali che hanno promosso la legge istitutiva della Rete Endometriosi, tra cui Nicola D’Agostino, e la testimonianza dell’Associazione Progetto Endometriosi, a rappresentanza delle tante donne coinvolte.


"Gioia e gratitudine, per aver apposto la mia firma, per tutte le donne che rappresento in qualità di referente per la Sicilia dell’Associazione progetto Endometriosi APE - dichiara Chiara Catalano - Questa firma segna una vittoria collettiva, una conquista che rappresenta finalmente la garanzia di un protocollo condiviso e standardizzato che assicura a tutte le donne il diritto a cure tempestive, coordinate ed efficaci, un percorso chiaro dove ogni professionista sanitario sa esattamente cosa fare, quando farlo e come accompagnarci dalla diagnosi alla guarigione, trasformando la frammentazione in integrazione e l’ansia dell’incertezza nella sicurezza di essere prese in carico con competenza e umanità".

A concludere i lavori l’Assessora regionale della Salute ribadirà l’impegno della Regione nella tutela della salute femminile e nella costruzione di percorsi assistenziali sempre più efficaci e umani.

L’evento sarà condotto dalla giornalista Valeria Maglia.

Con questa iniziativa, la Sicilia s'inserisce tra le poche regioni italiane "che compiono un passo concreto e significativo nel dare attuazione a una legge innovativa, promuovendo una sanità più vicina alle esigenze delle pazienti e orientata alla presa in carico integrata e continuativa di una patologia severa per la salute della donna che comporta rilevanti impatti dal punto di vista sociale ed economico".