11 Novembre, san Martino: tra sole, gusto e tradizioni


L'11 novembre la Chiesa cattolica celebra san Martino di Tours, famoso per avere tagliato in due il suo mantello per condividerlo con un povero.

Nel rigido inverno del 335 Martino incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. La notte seguente vide in sogno Gesù, rivestito della metà del suo mantello militare, mentre diceva ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando si risvegliò il suo mantello era integro. Il sogno ebbe un tale impatto su di lui che decise di farsi battezzare.

Se dal punto di vista religioso si riflette sulla carità, l'amore e la solidarietà, questa data è legata a una tradizione molto antica e sentita in tutto il nostro Paese. 

È il tempo del gusto: delle castagne, del vino novello e nella nostra Isola dei dolci di San Martino, nel Palermitano i Sanmartinelli, delle sfinge e delle muffuletta. 



A Canicattì i panini di san Martino, detti così per la loro forma che ricorda la mafalda (il tipico panino siciliano) sono biscotti secchi ricoperti di sesamo, aromatizzati con semi di finocchio o anice; spesso anche altrove si inzuppano nel vino dolce moscato, mentre a Palermo vengono arricchiti con la ricotta. 


È anche il tempo dei proverbi: «L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino». "A San Martino, apri la botte e assaggia il vino". “A san Martinu s’ammazza lu porcu e si vivi lu vinu".  In alcuni paesi della Sicilia, infatti, si attendono questi giorni di novembre per uccidere il maiale e farne prosciutti, zamponi e salsicce da spruzzare di vino novello durante la cottura, da qui il proverbio. In tutte le case dell'Isola si preparano salsicce o altri piatti a base di carne di maiale, spesso al sugo, da gustare con un buon bicchiere di vino rosso. 

Tradizioni che combinano aspetti religiosi (la figura di San Martino), agricoli (ritmi contadini), gastronomici (vino, castagne) e meteorologici (il sole inatteso).

È pure il tempo della nota: "Estate di san Martino".

Da domani inizia una fase di alta pressione che porterà stabilità, sole e temperature sopra la media. Le regioni meridionali e la Sicilia sono direttamente coinvolte: si prevedono giornate con massime fino a 22-24 °C. Nell'Isola, l’effetto dell’alta pressione potrebbe far registrare giornate molto gradevoli, dopo il maltempo di questi ultimi giorni, con sole e temperature miti almeno fino al prossimo fine-settimana. 

Allora buona festa di san Martino!